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Former freelance web developer Barbara Jacob was on the verge of breakdown because of appalling customers behavior and the huge mortgage she had to repay for all her foreseeable life. So one day she escaped to London, where she isn't happier but at least she can keep the wolf from the door. Well, and now that we are here, what we will do with our life?
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July 2008
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Archives for: July 2008 Certe cose non cambiano

E sì, il corpo li porta meglio i suoi anni... sono sicura che se da fuori si vedesse come siamo dentro, a me mancherebbero dei pezzi ed avrei dei buchi. Invece si vede solo la buccia, e quella è abbastanza in forma. C'è di buono che i miei pezzi mancanti li porto non ostentatamente, ma perlomeno con dignità. Avete mai fatto il sogno classico di accorgersi di essere nudi per strada? Io sì, ma anziché paralizzarmi o cercare disperatamente uno straccio per nascondere le pudenda, faccio spallucce e continuo ad attendere ai casi miei.

A volte però una cosa da nulla riapre delle ferite, che mi porto dentro da così tanto tempo che ne ho dimenticato completamente l'origine. So solo che lì mi fa male, e reagisco assai disordinatamente. Poi mi vergogno anche e finisce che passo ore insensatamente disperate, furiosa contro me stessa, contro il mondo che mi ha fatto non so bene cosa ma mi ha ridotto così, contro le persone ree di non aver visto il buco (che non si vedeva affatto), eccetera eccetera. Poi per fortuna torno la me ragionevole che sono di solito e vado a letto.

Mi rimane solo la dolorosa coscienza del fatto che, in quei rari momenti, a furia di essere fragile divento praticamente stronza. Ed un senso di separatezza che mi toglie il fiato.

I'm damaged goods.

Intanto la vita continua con le sue pretese. In aziendastrafiga inc va abbastanza bene, comincio a trovare il mio posto, che in un posto così caotico, competitivo e furibondo non è facilissimo. Per fortuna ci sono i due maschietti compagni di banco, ed anche un paio di ragazze indiane molto carine e piacevoli. Sì, comincio quasi a rilassarmi (ogni tanto) e domani ho anche un progettino nuovo che è succulento assai. Ho incontrato da Sainsbury's la mia collega antipatica e parlando ho scoperto che abita a Cricklewood anche lei, e parlando dell'amato villaggetto alla fine eravamo quasi d'umore d'andare a trincare insieme.

La mia pentola è sempre da DHL e mi domando come e quando recuperarla. Dopo giorni di ricerche ho trovato il buco nell'aerobed ed ora c'è sopra una vistosa pezza verde. Se il kit mantiene le promesse, domani sera sarà come nuovo. Sperem.

Malgrado le mie smagliature esistenziali, sono abbastanza gaia e desiderosa di andare in cerca di guai e di occuparmi di allegre futilità. D'altronde, sono qui per questo.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 31/07/08 at 10:22:56 pm | randomly put in the category Me | | 1 comment

Temperatura crollata, Jubilee in orario

... però non mi funzia la solita Switch, che il diavolo se la straporti, proprio alla vigilia della rata della council tax, ed un pacco che aspettavo è finito in Hertfordshire, in un deposito DHL dalla pessima reputazione.

Voglia di ferie, di aver tempo per cazzeggiare. Voglia anche di coccole, che strana insolita cosa.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 30/07/08 at 12:36:53 am | randomly put in the category Me | | Leave a comment

Ma che fatica

Un caldo ladrone, trentadue gradi. Stasera avevano sospeso la Jubilee, ho preso il primo treno da Southwark ed era vuoto. Ma mi sono fermata a Green Park per comprare il kit di riparazione per l'aerobed che ha un buco e dal negozio ho camminato fino a Piccadilly e preso la Bakerloo. Cambiato a Baker Street ed è stato l'inferno. La Jubilee con vagoni a mille gradi e stipata all'inverosimile. Io avevo caldo, le mestruazioni e la pressione a zero. Io che non sudo mai avevo i rivoli che mi correvano giù per il collo ed i jeans appiccicati ai polpacci. Avevo un bottiglione d'acqua con me - l'ho bevuta tutta.

Poi - non volevo crederci - alla fine il cinno tenuto in braccio da una passeggera s'è cagato addosso. L'offesa olfattiva è arrivata precisa come un missile e per trenta secondi ho pensato che sarei morta così, di caldo, di ipotensione e di maleolenza. Ma un attimo dopo eravamo a Kilburn, sono rotolata giù in qualche modo, trascinatami fino a casa ed ho passato l'intera serata sul letto, con il cervello a zero e l'entusiasmo d'un cotechino buttato in pentola.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 29/07/08 at 12:01:31 am | randomly put in the category Me | | 4 comments

Massaging the bird

Negli anni '60 e '70 il Gordon Ramsay di turno era Fanny Cradock, vera drag queen dei fornelli. Questa clip dove massaggia il tacchino è imperdibile. Notate anche la semplice eleganza dei titoli di testa e della scenografia.


Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 28/07/08 at 11:01:31 pm | randomly put in the category Life on Mars | | 3 comments

Preparate i fazzoletti

Questo avvertimento vale solo per i residenti di Cricklewood.
La vostra admin ha appena ordinato questo pregiato oggetto (più accessori):

Fender Squier Affinitiy

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 27/07/08 at 09:57:29 pm | randomly put in the category Songs, Me | | 3 comments

The shock doctrine

The shock doctrine

Naomi Klein, The shock doctrine. Disponibile in paperback in inglese, e penso anche in italiano, anche se non ho idea di che titolo gli abbiano dato.

E' raro che io consigli un libro, sia qui che nella vita reale (anche perché di solito leggo della roba che ucciderebbe un bradipo dalla noia), e soprattutto un libro legato al movimento antiglobalizzazione, dopo che No-logo della Klein e soprattutto l'orribile Tescopoly di Andrew Simms (questo vi invito a NON leggerlo, libri di sinistra così vuoti e tendenziosi fanno diventare di destra) mi hanno fatto l'effetto di puro e semplice rant utopico-nostalgico.

Però questo è diverso. Intanto è pieno di fatti ed anche se la lettura dell'autore è molto personale, non si discosta mai dall'analisi oggettiva, anche quando sembra contraddire le sue tesi. Secondo, le sue tesi non fanno una piega, ne esce una rilettura della storia recente che riesce a riconciliare dati in apparenza contraddittori.

Non ultimo, anche se il libro non parla dell'Italia, è facilissimo rileggere nelle vicende latino-americane la stessa strategia del terrore prima bombarolo e poi esclusivamente economico che è stata sviluppata e continua tutt'ora nella mia terra natìa. Alla fine, l'informazione mainstream serve sempre i poteri forti - sono uscita dalla lettura completamente disillusa su questo(1). Ed il potere più forte, in parte in Europa e completamente negli USA, è in mano all'oligarchia economica(2), non ai governi.

Tra le altre cose, vi ho trovato conferma di quello che, da ignorante economica avevo sempre sospettato: per sua natura, il capitalismo lasciato a se stesso tende ad accentrare tutto il potere e tutta la ricchezza nelle mani di pochi. Per sopravvivere all'inevitabile fuga verso l'alto delle risorse, esso ha bisogno incessante di nuovi territori, di nuove frontiere, non troppo diversamente da uno schema piramidale. La colonizzazione economica è una necessità inevitabile per mantenere in piedi la baracca, non un danno collaterale. Il free market, lasciato completamente free per un sufficiente periodo di tempo, tende ad annullare l'esistenza della classe media, dividendo la popolazione in una maggioranza miserrima ed una minoranza straricca(3). Questo l'autrice non lo dice, ma sospetto che un giorno le risorse finiranno ed i mercati saranno tutti sfruttati - a meno di non colonizzare Marte, non vedo come tutto questo possa continuare.

(1) tra l'altro, mi ha rinforzato nella decisione di non leggere più repubblica.it, giornale radical-chic prontissimo a concedere tutte le luci della ribalta ad ogni cagata elargita al mondo dal Duca di Montezemolo e da Ratzinger. Se quel giornale è di sinistra io sono un canguro (e sì, ogni tanto salto).

(2) Dalla quale, come dimostra benissimo il film The corporation, tutto quello di buono che ci si può aspettare sono benefici indotti, in altre parole quel che sfugge all'hoovering delle risorse da parte di detta oligarchia.

(3) esistono società dove la ridistribuzione delle risorse fa parte della tradizione (i paesi scandinavi, ed in parte il Regno Unito anche se la Thatcher ha fatto molto per farlo dimenticare). Approfittiamone finché dura, penso ancora non molto.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 27/07/08 at 02:40:52 pm | randomly put in the category Life on Mars, Sul comodino | | Leave a comment

I really wanted you to love me but as you don't I actually don't care much

Leaves falling from the sky like blood(y) money
Like frogs in a day of rain
The same honey light of two-thousand and one
I ask a passerby if he remembers you

They say that your smile is worthy two thousand and one millions
They say that you're gonna to fly in a balloon
They say that you will race your car to the moon

And the street guy that hands out Shortlist
Says to me that this week there's a feature on you
I browse it when I journey down to the city
It's an advertisement that you will glue on your book

They say that your smile is worthy two thousand and one millions
They say that you're gonna to fly in a balloon
They say that you will race your car to the moon

I know that you miss me but I don't know why
As I personally don't miss much of me
But the noisy sun loitering in the sky
But the adhesive stars on the roof on my room.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 24/07/08 at 10:43:28 pm | randomly put in the category Songs | | Leave a comment

Il negozio all'angolo

Cricklewood, the Supersave on Shoot-Up HIll

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 22/07/08 at 11:30:01 pm | randomly put in the category Images | | 3 comments

Buchi

Da anni mi mandava le versioni in pdf dei quotidiani, e la sua newsletter personale. Da un mese non ricevo più niente. Il suo blog, che era aggiornato costantemente, non è più aggiornato dal 15 giugno scorso.

Tempo fa mi è arrivata una mail in cc ad una dozzina di indirizzi, c'era solo l'oggetto: "incidente, 8 gg all'ospedale, sorry".

Non ero preoccupata veramente, finché non sono andata sulla sua rubrica, sulla versione elettronica di un quotidiano, e c'era scritto "sospeso per circostanze eccezionali".

Ho cercato in google, nei blog, nelle news, su wikipedia. Nada.

Allora ho telefonato a casa sua, ma non ha risposto nessuno (magari non c'era).

Forse ho il numero di cellulare da qualche parte, e sicuramente l'indirizzo email. Ma che diavolo gli dico? Ci diamo ancora del lei, dopo dieci anni - in fondo ci siamo visti due o tre volte. Che cosa gli dico, cosa le è successo? perché è sparito?

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 22/07/08 at 10:24:43 pm | randomly put in the category Amici, Me, Life on Mars | | 1 comment

Shoot-up Hill, ex council houses

shoot-up hill

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 20/07/08 at 10:59:44 pm | randomly put in the category Me, Images | | Leave a comment

Vetrina di negozio di tappezziere a Marylebone

Curtains shop in Marylebone

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 20/07/08 at 10:46:54 pm | randomly put in the category Me, Images | | 2 comments

Bravo! (quasi)

Non so come sono finita su queste predizioni per il 2008 scritte in un tempo in cui ero solo un grumo di cellule in rapido accrescimento.

Non so nulla dell'autore, tale James Berry, ma presto cercherò di documentarmi: quest'uomo ci vedeva chiaro. Le sue predizioni sono perfette. O quasi. C'è un errore che si annida, discreto ma, ahimé, cardinale.

Provate a scovare l'errore e domandiamoci il perché di questo baco - non delle previsioni del signor Berry, ma del presente cui fanno riferimento ;).

UPDATE: qui c'è la riproduzione delle pagine originali più qualche passaggio tagliato nella versione riportata sopra. I passaggi aggiuntivi, peraltro, in maggioranza contengono predizioni cannate.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 20/07/08 at 12:29:56 pm | randomly put in the category Me | | Leave a comment

Sagra della patata a Cricklewood

Il manifestino appeso vicino alla stazione era promettente: Spud festival 2008 to celebrate our heritage. Refreshments available e spiegava che a Cricklewood è stata inventata la patatina chips nel 1920.

(notare i passati fasti di Crick: la patatina, lo Stylophone, la pantera di Cricklewood, il primo aereo di linea caduto e gli studi cinematografici della Hammers: abbiamo una storia alle spalle, e non da poco per un paesino grande quanto Baricella)

Ero già venduta all'idea, ma leggendo le diciture in piccolo mi sono resa conto che la sagra della patata consiste in... erm, raccogliere le patate del campo comunale. Ragà, sento premere l'urgenza dal fondo del mio cuore di fondare per il mio amato paesino una proloco come si deve.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 19/07/08 at 11:10:31 pm | randomly put in the category Me, Life on Mars | | 6 comments

I can be a little shit without even seriously trying

I wasn't born a disbeliever
But they cheated my way through it.

As a child I took in so much bullshit
Then I fell in love with some local rockstar that showed me his cock
Then each face that spitted in my face their dreams without even inviting me in.

My greensleeved master watched me breathing for one thousand nights.
But where is he? I look under the bed, I go down in the street
I want to ask a passerby then I remember
That he told me that he was a bit bored.

So I don't care anymore, see?
Don't take me for a stupid, I am not.

I shiver for a yes or a no but you would need subtitles to notice.
On the other hand, my fury will show. My price is not cheap and I'm damaged goods.

A tough cookie that still wants to be loved
Will throw you out in the morning if you haven't slept close enough.
So you want my advice? Stay away, don't waste your time. Unless you want to be loved to death and treated like dirt.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 19/07/08 at 12:40:58 am | randomly put in the category Me | | Leave a comment

Speechless girl passing near Neasden Parade

And she's now speechless
Kind of grown apart.
There's nothing in her eyes
That could be advertised as poetry.

The newspaper says that the moon is full
And she believes it. Not looking at the sky
But hearing voices that say
Three-three-two with a savant pause
Three-three-two to Paddington

Speechless bird with messy hair
Sees old men playing cards
In the Tennessee Diner

But this is not Amerika, it's Neasden
Near the Parade with the "E" hanging down
And she listens so intently to her own silence
Lean her head upon the bus window
The moon is nowhere to be seen.

She wants the truth that's hidden behind your finger
She wants to feel enough love to keep you satisfied
But there's no map to find the way
And no one calls.

(she wouldn't answer, mind)

And now it's even raining. Shit.
Speechless girl sings for her own company
Now she's nearly home.

Neasden

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 18/07/08 at 10:49:18 pm | randomly put in the category Me | | Leave a comment

Che giornatina

Oggi in aziendastrafiga inc c'era caos puro. Continuavano ad uscire build rotti, l'ambiente di test non funzionava e non funzionava neppure quello di preproduzione. A fine giornata come riferimento guardavamo direttamente quello live, quello vero, che in teoria dovrebbe essere no-fly-zone per noi - perché vuoi mai che ci scappi di comprare un pacchetto di azioni per davvero (pare che in passato sia successo, e son cavoli amari).

Io che ero arrivata con il mio nuovo mantra embrace the chaos, avevo un mal di panza bestia e non avrei abbracciato neanche un gatto, figuriamoci quella dose di bordello.

Certi giorni scivolano via e ti domandi cosa ne hai fatto. Poi stasera ho anche ricevuto una mail del commercialista. Insomma oggi sono smarronata alla grande ed ora cerco di farmelo passare (sarebbe bastato passeggiare al sole, ma la giornata era calda e buia; ora basterebbe sognare un po' ad occhi aperti, ma cosa?).

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 17/07/08 at 08:40:51 pm | randomly put in the category Me | | 1 comment

Who cares

I funghi sono sul fuoco, ed io guardo fuori dalla finestra. Oh, the voidness of all things. Toglietevi le scarpe se volete entrare nella mia vita, ho i pavimenti delicati.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 15/07/08 at 09:22:53 pm | randomly put in the category Me | | 4 comments

Damnatio memoriae

Se penso a tutti questi anni in cui ci siamo frequentati, la prima cosa che mi viene in mente, malgrado tutto, è che se potessi tornare indietro, sarei una persona migliore.

Ho pena per la mia accidia mascherata da indifferenza, di certe volte. Certo, da lontano tutto è distorto - ed allora dico: se potessi tornare indietro, due o tre cose le farei molto diverse - non di più. A volte non ero dove era il mio cuore.

Non chiedo nemmeno le generiche attenuanti, che pure mi concederesti e ti concederei. Avere tragedie diverse nello stesso momento significa non essere di grande aiuto all'altro. Peccato, perché qualcosa di buono c'era, anche più di qualcosa.

Vedo chiaramente cosa non ha funzionato, la mia vigliaccheria e la tua, la difficoltà che abbiamo entrambi di capire quand'è il momento giusto per muovere il culo. Abbiamo finito per disattenderci a vicenda, e non è una bella cosa.

Ma per quel che mi riguarda, da questa stanzetta londinese dalla quale scrivo, so che domani mi sveglierò, e posdomani, e posdomani ancora, e la vita mi richiederà sforzi e mi darà piaceri e finiro in mezzo ai guai o anche no, ma in tutto questo la memoria di questa intimità imperfetta non mi aiuterà affatto. Cut your losses, dicono qui, ed hanno ragione. Non esiste una cialtronaggine innocua, esiste solo la cialtronaggine, ed io ne ho avuto fin dalla più tenera età una dose che spero che ai più sia risparmiata. Più che vittimizzarmi o vittimizzarti, preferisco la damnatio memoriae di staliniana memoria, che a me riesce così bene, per lunga abitudine.

E' un modo anche questo per non portare rancore. I miei lutti me li coltivo in privato, all'oscuro anche da me stessa, temo.

Dunque goodbye and so long, buona vita. Non racconterò nemmeno in giro che della mia hai fatto parte.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 14/07/08 at 09:46:00 pm | randomly put in the category Amici, Me | |

Alas, poor me

Non so chi l'ha detto prima di me, ma alla prima balla un rapporto è fottuto. Fottuto.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 13/07/08 at 09:00:58 pm | randomly put in the category Me | | 4 comments

Fermate le rotative...

... niente articoli su Novell 2.000 per ora - il post di prima era perfino meno di un'aspirazione... era un'idea così. La vostra admin è oscenamente casta, purtroppo.

Le occasioni non mancherebbero. L'altra sera ero oggetto della corte - simpatica, peraltro - di un buffo nerd australiano, passabilmente carino. Eravamo al pub in quattro, si stava bene, c'era elettricità nell'aria. Ma poi me ne sono andata da sola: nessuna autocensura, solo non avevo stimoli sufficienti a procedere. Ed i colleghi sarebbero teoricamente un no-no: anche se, con il ricambio ed i continui trasferimenti che ci sono in aziendastrafiga inc, non dovrebbe nemmeno esserci il rischio di ritrovarsi a lungo davanti il proprio drunken mistake. Ma io non voglio essere il drunken mistake di nessuno.

Per il dating online, stesso discorso. Non me ne voglia chi tra i miei lettori lo usa, ma l'unico profilo onesto che abbia mai letto è uno anonimo e chiaramente fake che diceva: ehi, sono appena arrivato in città, ho voglia di tocciare il biscotto e divertirmi un po', me la date?. Niente di male in questo, ma non ho voglia nemmeno di essere il passatempo di qualcuno, o di lisciare l'ego di maschi - magari fidanzati - tormentati da sensi di colpa o inadeguatezza, e che cercano in estranee l'approvazione che non riescono a darsi da soli. E nulla di più antiromantico di chi corre dietro al proprio pisello, e di quel mercato bestiame. Non sono pregiudizi: ci ho provato. Fu forse una decina di anni fa, per curiosità ed in un tentativo di affrancarmi dall'egida del signor Manicheverdi. Mi procurai una serie di quattro o cinque situazioni odiose: uno mi si sfiondò addosso, uno mi scaricò senza complimenti, due li scaricai io ma mi rimase davvero un gusto penoso in bocca. Troppo sensibile? Sìsì, forse, ma anche no - ci sono questioni nella vita dove uno è capace di affrontare dei compromessi, io stessa comprometto in tante cose, ma in quella non ci riesco, sorry, sorry. Son sempre quella che vorrebbe che le cose le si disponessero attorno come un'ikebana, che preferisce la familiarità acquisita alla scarica ormonale. E se deve essere scarica ormonale, che almeno mi colga genuinamente di sorpresa e non sia staged come un brutto reality show.

Ed allora? Allora niente. Sono abbastanza vecchia per sapere che in queste cose ogni approccio programmatico è quello sbagliato, e, toute reflexion faite, decido seduta stante di rimanere fuori dalla mischia come sempre e di non preoccuparmene troppo. La cosa giusta è procurarsi il letto king size e la tanica per il caffé.
Ovviamente con adeguato isolamento termico.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 13/07/08 at 06:22:31 pm | randomly put in the category Me, XXX | | 1 comment

Maiala

Sesso in un letto king size, con vicino una tanica di iced coffee solo leggermente zuccherato ma alla temperatura ideale, dalla quale poter attingere liberamente.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 13/07/08 at 03:59:29 pm | randomly put in the category Me, XXX | | Leave a comment

Una poesia di Leonard Cohen

THE GOAL

I can´t leave my house
or answer the phone.
I´m going down again
but feeling no pain.

And that´s the great change
and mercy to boot ---
the enemy´s dead
and I don´t have to shoot.

But as for the fall:
it was writ long ago
and I can´t stop it now ---
I´m rain and I´m snow.

And I settle at last
on the ground of my soul
in shapes of the past
and shapes that unfold.

I sit in my chair
and I look at the street --
the enemy´s gone
and his absence is sweet!

I move with the leaves
I shine with the chrome
I´m almost alive
I´m almost at home.

But please do not follow
I´ve nothing to teach:
except that the goal
falls short of the reach.

(da The Book of Longing, 2007)

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 13/07/08 at 01:21:13 am | randomly put in the category Citazioni | | 4 comments

BJ performer

Una volta ho cantato in un noto locale estivo bolognese. Per farmi coraggio mi sono ubriacata come un cammello e mi ricordo solo che sono salita sul palco, ho imbracciato la chitarra ed ho pensato oddio, lo devo fare davvero allora e vedevo tutte quelle facce che mi guardavano in attesa. L'unico testimone con cui ho parlato mi assicura che sembrava che non avessi mai fatto altro in vita mia. Sono sempre stata un bluff in queste cose.

Di solito cantavo alle feste, suppongo per far scemare gli entusiasmi - non foss'altro perché il mio repertorio comprendeva dei pezzi da novanta quali:

I was hoping, di Alanis Morrissette
Ma preference a moi, di Julien Clerc (sì, sì!!)
Almeno 8 o 10 pezzi di Leonard Cohen, tanto per vivacizzare l'atmosfera
Qualcosa di Renaud, qualcosa di Brel (Jacky, mi sembra)
Twist in my sobriety, di Tanita Tikaram, che perlomeno ha solo tre note e nel registro basso, per cui non facevo troppa fatica (ho una voce da mezzo contralto, mezzo nel senso che ho la metà superiore delle note, e basta).
Non sono sicura-sicura, ma mi sembra che volessi includere Canzone delle domande consuete di Guccini, non sono riuscita a trascriverla ed allora ho ripiegato sul più facile Pensionato che emettevo tutta d'un fiato senza pause e senza aprire gli occhi, come il mio altro cavallo di battaglia, Manu di Renaud.

Questo per dirvi quanto sia una cosa emotivamente impegnativa ascoltarmi :)

Ma sempre più spesso mi scopro a ripensarci e dirmi che mi piacerebbe ricominciare. Non ho nemmeno più una chitarra ma potrei ricomprarla.

Prima, ansiosa di sapere se la mia voce era ancora palatabile, ho provato a cantare sul karaoke di Yellow Brick Road. Mi sono ferita le orecchie da sola, ma è vero che non ho mai avuto una gran estensione.

Sì, devo proprio ricominciare. In due-tre anni potrei arrivare ad esibirmi in un cabaret di Kilburn con una band che chiamerei opportunamente The Gloomies, e magari, dopo ancora qualche anno, mettermi in lista d'attesa per uno slot orario da busker nella metropolitana. In fondo qui non è obbligatorio essere allegri.

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I Ain't Mad At Cha

Il brano rap, forse, che preferisco tra tutti: un lungo racconto sul senso della distanza, e della separazione. Saluti a Tupac Shakur che, come il personaggio di cui narra qui, se n'è andato.

So many questions, and they ask me if I'm still down
I moved up out of the ghetto, so I ain't real now?
They got so much to say, but I'm just laughin at cha,
You niggaz just don't know, but I ain't mad at cha.


Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 12/07/08 at 09:08:21 pm | randomly put in the category Songs | | Leave a comment

wordle.net

Wordle

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 12/07/08 at 12:55:13 am | randomly put in the category Web | | Leave a comment

Drive

Come ho detto altre volte, durante gli anni ottanta ho dormito e vorrei indietro i miei soldi, grazie. Ma nella prima metà degli anni novanta, i miei gusti da precoce zitella schizzinosa si sono miracolosamente, per un brevissimo periodo, riallineati con la cultura di massa del tempo. Un tempo in cui guardavo MTV e potevo comprare i cd con le canzoni che passavano (beh, qualcuno... uno o due... Ok, ho comprato Automatic for the people, Nevermind e qualcosa di Coolio e di Tupac / Makaveli. Poi la metà di questi è morta, gli altri sono andati in pensione ed io sono tornata al jazz modale. Ma mi piacciono ancora, eh.).

Per chi l'avesse dimenticato, ecco un piccolo capolavoro: Drive, dei R.E.M.


Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 10/07/08 at 10:33:43 pm | randomly put in the category Songs, Me | | Leave a comment

I lunghi giovedì

Il giovedì è durissima.
Dopo tre giorni di corsa, l'ufficio risuona di bloody hell! e le energie, fisiche e mentali, sono ad un minimo assoluto. Il venerdì va meglio, la gente è ancora più esaurita del giovedì ma è più contenta.

I miei compagni di banco, Nelson e Roy, sono sempre una compagnia piacevole ma alla fine ognuno ha il muso in permanenza tra i suoi monitor e ci si vede poco (ogni tanto ci occhieggiamo da sopra e facciamo ciao con la manina). Io e Roy mangiamo davanti al pc come due esauriti, Nelson è l'unico che va a mangiare nella caffetteria, da solo con un libro, mentre tutti gli indiani del middleware attaccano i tavoli rimanenti e taffiano che pare ferragosto in sud Italia. Nelson legge il suo libro di fantascienza hardcore e se passo per il caffé mi fermo a tormentarlo un po', che però non è divertente perché mi ritrovo coinvolta in conversazioni stile tra rabbini filosofeggianti a passeggio mentre il caffé si raffredda.

Sarebbe anche divertente, ma non c'è mai abbastanza tempo e mi porto via il mio caffé mezzo freddo in preda ad una vaga sensazione di coitus interruptus.

Forse è stanchezza, 'ché oggi mi sento un po' vuota e melanconica.

Persino un po' sola.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 10/07/08 at 09:43:18 pm | randomly put in the category Me | | Leave a comment

Captain Slow and Gordon Ramsay

James May sfidato da Gordon Ramsay prima a mangiare tre schifezze, poi a cucinare una fish pie migliore della sua. Un curioso brano televisivo semi-trash, che posto qui intanto perché è divertente (soprattutto lo squalo marcio islandese), e perché James May mi è molto simpatico.

You disappoint me, Ramsay.


Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 08/07/08 at 10:28:56 pm | randomly put in the category Life on Mars | | Leave a comment

Qui ci sono solo le mezze stagioni

L'estate è ancora giovanissima, eppure oggi a Kilburn c'era l'odore dell'autunno.

Forse lo sentivo solo perché l'insegna gialla del Wine Mart brillava più del solito contro le nuvole nere.

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La lontananza è come il ventooooooo

Colonna sonora: Handwriting, Rachel's.

Così abbiamo pure consegnato Massimone ad un aereo che va a Seattle.
In questo momento sarà sull'Atlantico.

Confesso che ho represso una lacrimuccia, non è da me commuovermi ed il mio senso di economia mi impediva di aver fatto un'ora e mezza di treno fino ad Heathrow per esibire il mio lato girly girl. E poi chi siamo noi per commuoverci? Il nostro rapporto è tipo che quando ci vogliamo bene facciamo a pacche (verbali), una cosa così, quasi da uomo ad uomo (chi mi conosce bene sa che in realtà io sono un maschio, esclusivamente gay, racchiuso nel corpo di una donna). Mi riprometto sempre un giorno di mostrargli la mia tenerezza, poi mi vergogno ed ogni volta finisce sempre che bercio qualche cattiveria innocua e fastidiosa. Ma lo farò, sicuramente un giorno lo farò.

Our own shortcomings.
Che conosciamo bene. Ci conosciamo davvero bene, eppure ci sopportiamo senza troppa fatica, persino quando si vedono i nostri lati peggiori.
Ammirevole, no?

Massimone oggi era luminoso, bellissimo davvero. Ci siamo baciati davanti al gate, poi lui ha proseguito ed io sono tornata alla metropolitana, ognuno se n'è andato via con la propria separatezza, verso le proprie mirabolanti avventure.

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Dev'essere un lavoro divertente

Tutti i commessi a Londra sono gentili, e non so come fanno, con l'overdose di contatti umani che si beccano quotidianamente.

Le commesse di Ann Summers non sono solo gentili: sono euforiche. Qualsiasi cosa dicano a chiunque, persino quando battono gli scontrini o sistemano la mercanzia, sembrano sempre trattenere a fatica un'irrefrenabile, devastante ilarità - lo sopprimono quanto possono, ma il riso esce loro dalle orecchie. Da notare: i clienti ridono molto meno, sono asciutti e di poche parole, e si lasciano rifilare ogni sorta di accessorio, controvoglia, ma senza osare ribattere.

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My own shortcomings

Ho una collega giovanissima, A., che ha tutta la brillantezza superficiale e la strafottenza che avevo io alla sua età: ebbene, non la sopporto. Certo che da giovani si è proprio stupidi, madonna, se penso a me stessa mi faccio rabbrividire da sola.

Ho sempre avuto un ego ingombrante, credo, ed invece per tanti motivi ora mi trovo molto comune, non molto interessante, una anorak non più di primo pelo, un po' schizoide, schifosamente indipendente - ed a volte ho il sospetto che scambio il mio cinismo per profondità... mentre invece forse sono solo cinica, in pratica una A. invecchiata ma non migliorata. E poi penso che comunque, anche se fosse, nessuno si accorgerebbe della differenza.

Agghiacciante.

Ieri sera, passato una bella serata con Maciej, George ed altri europei ed australiani dei quali non so il nome. Maciej è un programmatore polacco con la faccia buona che dice hello come Mr. Bean, e George uno scugnizzo bulgaro con l'aria scafata che tenta continuamente di fare affari con tutti. Ho bevuto e giocato a calciobalilla e fatto l'asina a piacere come non mi capitava da anni. E che sollievo, ritrovarsi tra fumatori! Alla fine ero troppo brilla e dopo aver girato in tondo per un po' nella speranza che si materializzasse una stazione della metro, mi sono detta fuck off the misery ed ho fermato un taxi (scaricata sull'uscio dal black cab, ero costernata dalla comodità della cosa, una sensazione che qui è rarissima). Sono tornata appena in tempo per assistere al dramma di una fuga di gas (a casa mia!) e veglia del condominio in attesa del tecnico. Abbiamo bivaccato sulle scale fino ad un'ora indecente scoprendo con divertito terrore di essere tutti informatici.

Poi è arrivato il tecnico, ha riparato la fuga e tutti insieme abbiamo riportato le sue cose nel furgone, ed abbiamo visto che aveva con sé un cucciolo di Jack Russell Terrier, e gli brillavano gli occhi di soddisfazione quando ce l'ha presentato.

Domani Andy va in America per un mese. Penso che mi mancherà, anche se non lo vedo spesso, anche se il nostro rapporto ha i suoi bassi oltre agli alti.

L'altra settimana mi ha fatto una foto stranissima, non brutta, ma mi sembrava la faccia di una sconosciuta.

Ad una riunione ho visto la mia capa dire una bugia ed arrossire gradualmente fino al rosso peperone. E' una donna deliziosa ed ho avuto tenerezza per lei.

Più tardi, scoprendomi casualmente in flagrante atto di sarcasmo difensivo, fragile e squisitamente bastarda come raramente mi riesce di essere, come sarà questo da fuori? mi sono chiesta, ed è così strano per me pensare in questo modo. Per cinque minuti il senso di autoindulgenza mi ha fatto venire voglia di rituffarmi a pesce nel grande bordello dei rapporti umani, con la stessa disinvoltura cazzona che avevo prima di scoprire che statisticamente è probabile che siano una fregatura.

E mi è sembrato, per un attimo, di vederlo chiaramente, il castello di sabbia della mia illusione di autarchia esistenziale, lambito inesorabilmente dall'acqua salata, che passa e ripassa, portandone via un granello dopo l'altro, minandone le fondamenta, avvicinandolo al crollo. Non sarebbe una gran perdita forse, ma cosa ci sarà sotto? Cosa c'è dopo?

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Looking for another shelter

Ah you hate to see another tired man
lay down his hand
like he was giving up the holy game of poker
And while he talks his dreams to sleep
you notice there's a highway
that is curling up like smoke above his shoulder
It is curling just like smoke above his shoulder.

You tell him to come in sit down
but something makes you turn around
The door is open you can't close your shelter
You try the handle of the road
It opens do not be afraid

It's you my love, you who are the stranger
It's you my love, you who are the stranger.

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