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Former freelance web developer Barbara Jacob was on the verge of breakdown because of appalling customers behavior and the huge mortgage she had to repay for all her foreseeable life. So one day she escaped to London, where she isn't happier but at least she can keep the wolf from the door. Well, and now that we are here, what we will do with our life?
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Category: Life on Mars Evil cooks

In these days I've found myself a couple of times involved in discussions about Gordon Ramsay, whose TV antics I find rather entertaining - but I still don't get how he could have become such a superstar. And quite frankly, I find a lot more interesting the original baddie of English stoves stardom, Marco Pierre White. In this picture, he looks like some gangsta from a Sixties French movie.

Marco Pierre White

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 23/11/08 at 02:31:32 am | randomly put in the category Life on Mars, Images | | Leave a comment

ZzZ

Bland TV actually does exist: it's BBC2 during the afternoon.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 18/11/08 at 02:28:20 pm | randomly put in the category Me, Life on Mars | | Leave a comment

Il mondo visto da fuori

The world financial system is teetering on the "brink of systemic meltdown", the head of the International Monetary Fund (IMF) has warned in Washington.

L'altra mattina ho incontrato in ascensore uno dei boss di aziendastrafica inc. Mi ha mostrato il giornale - The Times - che esibiva un titolone che già non ricordo più, e mi ha detto tutto grave we live in historical times.

Aziendastrafica inc non potrebbe passarsela meglio; però venerdì al pub ho rivisto questo capo ed ho notato che non ha aperto bocca per tutta la sera, e guardava lontano.

L'altra mattina per qualche coincidenza eravamo lì entrambi all'alba, io ed il mio amato compagno di programmazione, in cortile, mentre io fumavo e ridevamo discutendo dei fatti nostri, ed è arrivato Alexandre tutto eccitato chiedendoci come ci si sente ad essere azionisti di una banca, alludendo all'acquisto di azioni da parte del governo britannico, e sia io che R. avremmo voluto dire qualcosa di intelligente, ma eravamo veramente altrove ed abbiamo detto solo ah, who knows.

Ogni mattina alle nove, mentre prepariamo il local build per la giornata, R., il bel portoghese ed io apriamo la pagina dei mercati della BBC, siccome lavoriamo in una società finanziaria pare brutto non saperne mezza. In realtà, nell'IT è normale capire poco del prodotto, ed i nostri commenti sono di una piattezza devastante:

- Oh, two points down in half an hour
- Oh, two points up in half an hour
- Oh, look at that!

They are cowboys, conclude invariabilmente R. prima di passare alla pagina del calcio. Il portoghese si mette a leggere i blog tecnici, io wikinews e di borsa non si parlerà più per tutto il giorno.

Occasionalmente qualcuno si domanda cosa accadrà ed un altro a scelta risponde non lo so. C'è una specie di innocenza nella nostra ignoranza caprina. Le nostre vite sono piccole, qui, tra otto milioni di persone - siamo tutti immigrati e viviamo di un limitato microcosmo di contatti sociali, e neppure abbiamo molti soldi. Aziendastrafica inc fa i milioni a palate, e così tutto questo casino lo guardiamo come un film in una lingua sconosciuta, in modo pecoreccio, senza capire; io registro a malapena le notizie, subito dimenticate, attraverso il flou del mio innamoramento, i fallimenti delle banche e gli ottovolanti dei mercati, come gocce di pioggia contro una finestra dai vetri smerigliati.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 11/10/08 at 10:34:45 pm | randomly put in the category There's someone in my head but it's not me, Me, Life on Mars | | Leave a comment

Massaging the bird

Negli anni '60 e '70 il Gordon Ramsay di turno era Fanny Cradock, vera drag queen dei fornelli. Questa clip dove massaggia il tacchino è imperdibile. Notate anche la semplice eleganza dei titoli di testa e della scenografia.


Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 28/07/08 at 11:01:31 pm | randomly put in the category Life on Mars | | 3 comments

The shock doctrine

The shock doctrine

Naomi Klein, The shock doctrine. Disponibile in paperback in inglese, e penso anche in italiano, anche se non ho idea di che titolo gli abbiano dato.

E' raro che io consigli un libro, sia qui che nella vita reale (anche perché di solito leggo della roba che ucciderebbe un bradipo dalla noia), e soprattutto un libro legato al movimento antiglobalizzazione, dopo che No-logo della Klein e soprattutto l'orribile Tescopoly di Andrew Simms (questo vi invito a NON leggerlo, libri di sinistra così vuoti e tendenziosi fanno diventare di destra) mi hanno fatto l'effetto di puro e semplice rant utopico-nostalgico.

Però questo è diverso. Intanto è pieno di fatti ed anche se la lettura dell'autore è molto personale, non si discosta mai dall'analisi oggettiva, anche quando sembra contraddire le sue tesi. Secondo, le sue tesi non fanno una piega, ne esce una rilettura della storia recente che riesce a riconciliare dati in apparenza contraddittori.

Non ultimo, anche se il libro non parla dell'Italia, è facilissimo rileggere nelle vicende latino-americane la stessa strategia del terrore prima bombarolo e poi esclusivamente economico che è stata sviluppata e continua tutt'ora nella mia terra natìa. Alla fine, l'informazione mainstream serve sempre i poteri forti - sono uscita dalla lettura completamente disillusa su questo(1). Ed il potere più forte, in parte in Europa e completamente negli USA, è in mano all'oligarchia economica(2), non ai governi.

Tra le altre cose, vi ho trovato conferma di quello che, da ignorante economica avevo sempre sospettato: per sua natura, il capitalismo lasciato a se stesso tende ad accentrare tutto il potere e tutta la ricchezza nelle mani di pochi. Per sopravvivere all'inevitabile fuga verso l'alto delle risorse, esso ha bisogno incessante di nuovi territori, di nuove frontiere, non troppo diversamente da uno schema piramidale. La colonizzazione economica è una necessità inevitabile per mantenere in piedi la baracca, non un danno collaterale. Il free market, lasciato completamente free per un sufficiente periodo di tempo, tende ad annullare l'esistenza della classe media, dividendo la popolazione in una maggioranza miserrima ed una minoranza straricca(3). Questo l'autrice non lo dice, ma sospetto che un giorno le risorse finiranno ed i mercati saranno tutti sfruttati - a meno di non colonizzare Marte, non vedo come tutto questo possa continuare.

(1) tra l'altro, mi ha rinforzato nella decisione di non leggere più repubblica.it, giornale radical-chic prontissimo a concedere tutte le luci della ribalta ad ogni cagata elargita al mondo dal Duca di Montezemolo e da Ratzinger. Se quel giornale è di sinistra io sono un canguro (e sì, ogni tanto salto).

(2) Dalla quale, come dimostra benissimo il film The corporation, tutto quello di buono che ci si può aspettare sono benefici indotti, in altre parole quel che sfugge all'hoovering delle risorse da parte di detta oligarchia.

(3) esistono società dove la ridistribuzione delle risorse fa parte della tradizione (i paesi scandinavi, ed in parte il Regno Unito anche se la Thatcher ha fatto molto per farlo dimenticare). Approfittiamone finché dura, penso ancora non molto.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 27/07/08 at 02:40:52 pm | randomly put in the category Life on Mars, Sul comodino | | Leave a comment

Buchi

Da anni mi mandava le versioni in pdf dei quotidiani, e la sua newsletter personale. Da un mese non ricevo più niente. Il suo blog, che era aggiornato costantemente, non è più aggiornato dal 15 giugno scorso.

Tempo fa mi è arrivata una mail in cc ad una dozzina di indirizzi, c'era solo l'oggetto: "incidente, 8 gg all'ospedale, sorry".

Non ero preoccupata veramente, finché non sono andata sulla sua rubrica, sulla versione elettronica di un quotidiano, e c'era scritto "sospeso per circostanze eccezionali".

Ho cercato in google, nei blog, nelle news, su wikipedia. Nada.

Allora ho telefonato a casa sua, ma non ha risposto nessuno (magari non c'era).

Forse ho il numero di cellulare da qualche parte, e sicuramente l'indirizzo email. Ma che diavolo gli dico? Ci diamo ancora del lei, dopo dieci anni - in fondo ci siamo visti due o tre volte. Che cosa gli dico, cosa le è successo? perché è sparito?

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 22/07/08 at 10:24:43 pm | randomly put in the category Amici, Me, Life on Mars | | 1 comment

Sagra della patata a Cricklewood

Il manifestino appeso vicino alla stazione era promettente: Spud festival 2008 to celebrate our heritage. Refreshments available e spiegava che a Cricklewood è stata inventata la patatina chips nel 1920.

(notare i passati fasti di Crick: la patatina, lo Stylophone, la pantera di Cricklewood, il primo aereo di linea caduto e gli studi cinematografici della Hammers: abbiamo una storia alle spalle, e non da poco per un paesino grande quanto Baricella)

Ero già venduta all'idea, ma leggendo le diciture in piccolo mi sono resa conto che la sagra della patata consiste in... erm, raccogliere le patate del campo comunale. Ragà, sento premere l'urgenza dal fondo del mio cuore di fondare per il mio amato paesino una proloco come si deve.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 19/07/08 at 11:10:31 pm | randomly put in the category Me, Life on Mars | | 6 comments

Captain Slow and Gordon Ramsay

James May sfidato da Gordon Ramsay prima a mangiare tre schifezze, poi a cucinare una fish pie migliore della sua. Un curioso brano televisivo semi-trash, che posto qui intanto perché è divertente (soprattutto lo squalo marcio islandese), e perché James May mi è molto simpatico.

You disappoint me, Ramsay.


Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 08/07/08 at 10:28:56 pm | randomly put in the category Life on Mars | | Leave a comment

Dev'essere un lavoro divertente

Tutti i commessi a Londra sono gentili, e non so come fanno, con l'overdose di contatti umani che si beccano quotidianamente.

Le commesse di Ann Summers non sono solo gentili: sono euforiche. Qualsiasi cosa dicano a chiunque, persino quando battono gli scontrini o sistemano la mercanzia, sembrano sempre trattenere a fatica un'irrefrenabile, devastante ilarità - lo sopprimono quanto possono, ma il riso esce loro dalle orecchie. Da notare: i clienti ridono molto meno, sono asciutti e di poche parole, e si lasciano rifilare ogni sorta di accessorio, controvoglia, ma senza osare ribattere.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 05/07/08 at 08:27:10 pm | randomly put in the category Me, XXX, Life on Mars | | 6 comments

Puntualizzazioni

All'ufficio postale di Claremont Road, sul vetro dello sportello, c'è un patacchino con un logo ed una scritta "Charlton Athletics". Sarà lì da anni, indisturbato. Ora c'è un altro adesivo sotto, scritto a mano in bella grafia: "Please be aware that current staff do NOT support this silly team".

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 08/06/08 at 10:27:21 pm | randomly put in the category Me, Life on Mars | | Leave a comment

Vita e morte di Evel Knievel

La vita è cadere sette volte e rialzarsi otto.

(proverbio giapponese)

La cosa che mi ha fatto più ridere è che nel documentario della BBC su di lui, girato poco prima che morisse, quando il giornalista di Top Gear lo porta a fare un giro sul suo SUV, Evel chiede con un filo di perplessità sei abituato, vero, a guidare da questa parte della strada?.

Per il resto, sono qui che rileggo la sua vita mentre ascolto Philip Glass, e le due cose stanno stranamente bene insieme.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 26/05/08 at 08:23:17 pm | randomly put in the category Life on Mars | | 2 comments

Il deodorante come l'istat?

La commessa thai del Sainsbury's mi impezza volentieri, ed io mi lascio fare perché parla bello tondo e chiaro ed io capisco cosa dice.
Sono stanca della gente mi dice oggi, la gente puzza. Tante facce, tanti odori.

Uscendo, rifletto su quel che mi dice. Sì, i 30 gradi hanno colto alla sprovvista molta gente. Io ad esempio non ho niente da mettermi ed un certo quantitativo di ciccia che, cresciuto durante l'inverno, si è ritrovato scoperto all'improvviso. Merde.

Ma puzzare? Bisogna farlo apposta, diamine.
(certo, homeless esclusi. Ma quelli da Sainsbury's non ci vanno).

Mi torna in mente di colpo una cosa che ho visto in televisione, sulla mia amata BBC4. Intervistavano una pubblicitaria di mezza età, che faceva queste sconvolgenti rivelazioni:

"Negli anni settanta, tutti i deodoranti erano profumati. Dovevamo venderli, e li vendevamo come cosmetici, le pubblicità raccontavano che era bello fare un buon odore. Non si parlava di odore corporeo, quello è venuto dopo, negli anni ottanta. Perché? Perché era arrivata la recessione, la gente era scoraggiata, aveva paura del futuro, di colpo l'ottimismo era crollato. Allora abbiamo smesso di venderli come profumi ed abbiamo cominciato a venderli quasi come presidi sanitari. Abbiamo fatto pubblicità a deodoranti che garantivano di non puzzare per almeno 24 ore, abbiamo venduto assorbenti con le ali per evitare le perdite, abbiamo venduto spray per neutralizzare l'alito cattivo. E si vendevano, oh, se si vendevano... perché quando la gente ha paura, diventa ossessivo-compulsiva. Perché se nella tua vita non puoi controllare niente, non sai dove andrai a sbattere, è così rassicurante poter controllare almeno i venti centimetri intorno a te."

Qualcuno sa come vanno le vendite di deodoranti in questo periodo? Se vanno male, potrei spiegare alla mia cassiera che forse non è così grave che la gente puzzi un po'.

:D :D :D

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 09/05/08 at 09:20:32 pm | randomly put in the category Life on Mars | | Leave a comment

Al seggio

Ieri avevo ben altre gatte da pelare, comunque sono andata a votare. Sul mio certificato elettorale c'era scritto che il seggio era nella saletta condominiale di Templar House, su Shoot-up Hill - senza numero civico. Siccome Shoot-up Hill è lunga ed in salita, ho googlato assai, senza risultato - finché non è uscito che quello è un condominiazzo d'autore e sulla pagina web di quell'architetto c'è una indicazione del punto in cui si trova (non il numero civico, ma solo che è all'angolo con St Cuthbert Road. Okkei).

Trovato il condominiazzo, c'era un tale deserto che credevo di aver sbagliato giorno. Mi sono rivolta ad una band di muratori che mi hanno finalmente dato una dritta e sono arrivata al seggio.

Polling Station

Due minuti di fila causa zdaura senza occhiali - alla fine il presidente del seggio ha votato per lei, sotto dettatura. Non avevo con me il certificato elettorale perché avevo letto che non serviva, ma mi sono presentata con la carta d'identità. Inutile: non serviva neanche quella. M'han chiesto nome ed indirizzo e han spuntato il mio nome da una lista. Schede strappate da un blocchetto, diretta alla cabina (aperta!), quattro croci, zac zac zac, votato a sinistra, un po' alla caz visto che non ne so obiettivamente granché dei partiti qui. Solo la matita era come alle elezioni italiane. Infilo le schede insieme nell'unica urna (senza piegarle!). Chiedo se c'è altro: no, it's allright, cheers mate. Fine dell'operazione. Tutto molto semplice, molto tranquillo, senza solennità alcuna.

Gli exit polls danno vincente Boris, mentre io ho votato per Ken, sindaco di Londra da quando esiste la poltrona. Non ho potuto fare a meno di pensare che io porto un po' sfiga ai miei candidati.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 02/05/08 at 08:38:26 pm | randomly put in the category Me, Life on Mars | | Leave a comment

In aumento la tossicodipendenza tra gli anziani

Ebbeh?
Qual'è il problema?

Pur io che sono astemia, ferocemente straight-edge e nemmeno mi faccio le canne, penso che da vecchia (se ci arrivo) esplorerò l'uso delle droghe ricreative.

Non le canne, per carità. Provato qualche volta, non sopporto la sensazione che mi danno, non sopporto la cultura e la mitologia che le circondano. Ma qualche sostanza psichedelica, la proverò senz'altro.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 30/04/08 at 08:33:13 pm | randomly put in the category Me, Life on Mars | | 3 comments

Tutto come da copione

E /me fa spallucce: la cosa non la riguarda. Però mi dispiace lo stesso. La noia e l'imbarazzo e la pena di avere il proprio paese ed i proprii amici governati da un pluripregiudicato. Curiosamente, mi sento sola ed un po' paracula a non essere sulla stessa barca.

Per il resto, spero solo che questi quattro giorni passino in fretta. Dopo, sono in ferie.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 14/04/08 at 11:53:52 pm | randomly put in the category Me, Life on Mars | | Leave a comment

Buona fortuna

Colonna sonora: Smells like teen spirit nella versione di Tori Amos

La vostra admin, che per la prima volta in vita sua non va a votare, ed è amareggiata di scoprirsi a pensare a Georges Brassens

qu'on se pende ici, qu'on se pende ailleurs
s'il faut se pendre

augura a tutti i lettori italiani buona fortuna, vi ricorda che mal che vada si può sempre emigrare, e vi consiglia la lettura di quest'articolo. Leggetelo tutto però, c'è più del titolo.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 12/04/08 at 12:37:41 pm | randomly put in the category Me, Life on Mars | | 1 comment

Ma tanto stavolta non voto

Pare che dovrei votare "Per il Bene Comune". Chi saranno?

Non voto perché mi sono dimenticata di iscrivermi all'AIRE per tempo. Magari se andassi al Consolato potrebbero fare qualcosa, ma, oh, il cuore non c'è, stavolta.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 05/04/08 at 11:58:34 am | randomly put in the category Me, Life on Mars | | 4 comments

Opportunista schifosa

Se le trattative non vanno in porto, da domenica sera la metro è in sciopero. Ottima ragione per lavorare da casa,

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 03/04/08 at 12:15:36 am | randomly put in the category Me, Life on Mars | | Leave a comment

L'Italia è la terra dei cachi e la gente come Ferrara è il loro profeta

In un paese civile non si darebbe visibilità ad un povero balordo come Giuliano Ferrara. E se fossi stata in Italia, probabilmente sarei andata anch'io a farmi menare dalla polizia in piazza a Bologna, avallando così con la mia contestazione una farsa come la sua candidatura alle elezioni. Quando solo l'indifferenza potrebbe seppellire personaggi così moralmente ripugnanti, ma sì sa, noi poveri italioti siamo fasci di nervi, come non cascarci? E via a pubblicare sul giornale ogni scorreggia di questi friggitori d'aria - e le voci contrarie a fare coro, i contestatori a farsi menare in piazza. Il problema è a monte, il problema è che questi uomini pneumatici che si ergono ad autorità morale siano considerati degni di essere oggetto di dibattito.

Un po' come se si trasmettessero in Eurovisione i deliri dei matterelli che parlano ad Hyde Park la domenica mattina. O si tenessero manifestazioni in piazza contro l'astrologia.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 02/04/08 at 10:43:31 pm | randomly put in the category Life on Mars | | Leave a comment

Stizza

L'altro giorno ascoltavo la bibbisì a lavorare, ed intervistavano un tizio sordo, che ha una moglie sorda ed un figlio sordo. Il tizio voleva un altro figlio, voleva farlo con l'inseminazione artificiale e voleva selezionare un embrione per avere un altro figlio sordo.

Ma, diceva l'intervistatore, lei vuole far nascere un disabile?
Non è una disabilità, rispondeva il tizio, essere sordi è un'altra cultura.

E proseguiva paragonando i sordi ai black ed ai gay (intervistatore imbarazzatissimo), sostenendo che era l'intervistatore che era disabile perché aveva bisogno di un interprete per il linguaggio dei segni, e dicendo che è normale per un genitore voler avere un figlio che appartenga alla stessa cultura.

Lascio aperta la questione del se avesse ragione o no... ma io, io dall'alto del mio perfetto udito avevo voglia di battere il pugno sul tavolo e sbraitare ma pezzo di imbecille, lo vuoi capire o no, che con tutta la tua sicumera hai comunque qualcosa in meno? Che i neri ed i gay sono tutti interi e normali, e te no? Che razza di narcisismo ti spinge a voler fabbricare un figlio che abbia in partenza i tuoi difetti?

E no, non mi sentivo proprio politicamente corretta in quel momento. Datemi retta, ve lo dico per esperienza, state alla larga, ma molto alla larga, da chi vuole un figlio uguale a sé. Io lo so che danni possono fare, e per quel sordo non provavo alcuna compassione od empatia, io l'avrei messo in galera, altroché.

Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 13/03/08 at 11:13:01 pm | randomly put in the category Life on Mars | | 2 comments

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