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Former freelance web developer Barbara Jacob was on the verge of breakdown because of appalling customers behavior and the huge mortgage she had to repay for all her foreseeable life. So one day she escaped to London, where she isn't happier but at least she can keep the wolf from the door. Well, and now that we are here, what we will do with our life?- December 2009 (1)
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Life on Mars, BBC 2005.
"She's as nervous as a very small nun at a penguin shoot."
Il titolo deriva dal pezzo omonimo di David Bowie, che è una delle cinque-sei canzoni della mia vita - non potevo perdermi il telefilm.
Viewers of Tuesday's finale finally saw the answer to his continual question: "Am I mad, in a coma or back in time?"
Le 16 puntate di Life on Mars, telefilm fantascienz-poliziottesco della BBC, me le sono viste con calma, una alla volta, ma alla fine ho fatto una tirata di tre ore perché volevo assolutamente sapere come andava a finire.
Ora lo so, ma non ve lo dico perché vi consiglio caldamente di guardarlo: è divertente! Un poliziotto dei giorni nostri è investito da una macchina e quando si sveglia è un poliziotto del 1973, con conseguente difficoltà di adattamento - tutto era così diverso. Ben ricostruito, con una bella sceneggiatura e molto umorismo, ha una morale abbastanza sconsolata e sconsolante: in un mondo asettico e codificato come il nostro è impossibile sentirsi vivi - trent'anni fa si era più liberi. Affezionati come si è alla fine al buon Sam Tyler, la soluzione dell'enigma non può che dispiacere un po', ma considerato il pubblico over trentacinque ed assai nostalgico cui è chiaramente rivolto Life on Mars, non poteva andare molto diversamente. John Simm è così bravo che alla fine sembra quasi carino.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 02/10/07 at 11:12:09 pm | randomly put in the category Movies | | Leave a commentThe dark side of the rainbow
Pare che se si guarda il film "Il mago di Oz" con il volume abbassato e l'album dei Pink Floyd "The dark side of the moon" come colonna sonora, le due cose appaiano sincronizzate, ed il fenomeno è noto come the dark side of the rainbow. Se volete verificare da voi, senza l'intrappolamento del procurarsi una copia ntsc del film, ovviamente su internet si trova già confezionato l'insolito sandwich.
Intervistato sull'argomento, David Gilmour*** ha risposto "boh, ci ho provato, ma per me non coincidono".
Mi fido di lui - ai miei occhi, sembrano sincroni "Great gig in the sky" e "Money", il resto no. Devo dire però che ho sempre trovato il "Mago di Oz" molto inquietante, forse perché da bambina mi avevano detto che c'era una maledizione su quel film - erano gli anni del "Giornale dei Misteri", dopotutto, e l'occultismo era vagamente mainstream - e che guardarlo in questo modo lo rende ancora più straniante, per cui direi che val la pena di provare.
*** David Gilmour mi sembra una persona seria. Fateci caso, sul suo sito web non c'è nemmeno una sua foto da giovane, sono tutte foto recenti, nulla di lui bello sbarbo - una tentazione alla quale non ha resistito nemmeno Bob Dylan che, a differenza di Gilmour, nemmeno da giovane era un granché.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 28/06/07 at 09:14:10 pm | randomly put in the category Songs, Movies | | Leave a commentI'm Alan Partridge

I'm Alan Partridge - 1997/2002 - con Steve Coogan.
Si trova su dvd e divx. Il regista non lo so e non ho voglia di guardarci.
Altroché Borat! Alan Partridge, come scemo, fa ridere molto di più.
Ho guardato durante il weekend questo mockumentary sulla vita di un presentatore televisivo fallito, socialmente inetto, egocentrico e francamente odioso. E' comico ma molto amaro.
Non mi è piaciuto tanto quanto Nathan Barley, ma non è niente male, soprattutto la prima parte.
Robin's nest
La sigla più cool che sia mai apparsa sugli schermi, incredibilmente rappresentativa di una certa estetica, che, incidentalmente, era già quasi passata di moda (siamo nel 1979): la televisione, anche una attenta allo spirito dei tempi come quella inglese, arriva sempre dopo. La musica è di Richard O'Sullivan (che diventò attore per eliminare il suo fortissimo accento irlandese preso durante una vacanza, ma a dispetto di questo, e del cognome, non è irlandese) e rimane un bel pezzo di lounge.
Qualcuno ha l'mp3 o notizie su un eventuale cd?
Sextette

Ken Hughes, 1978. Si trova in dvd e divx.
Una curiosità che appartiene di diritto alla storia del cinema: per la parte della bonazza di turno, in questo film viene usata Mae West, scosciatona del cinema muto. Il problema è che il film è girato alla fine degli anni settanta: l'attrice ha - a seconda della fonte cui si vuol dar credito - tra gli 84 ed i 91 anni, cammina a fatica e sembra che pure ci veda poco. Il personaggio che interpreta dovrebbe essere sulla quarantina. Credibile? Uh. Anche se, devo dire, più che dalle rughe e dalla trippa e dalla generale rigidità sono rimasta impressionata dal fatto che recita da cani, una roba indecorosa, mia nonna se la caverebbe infinitamente meglio.
L'ho guardato per curiosità: Sextette è citato da molte fonti come il film più brutto di tutti i tempi. Non sono d'accordo, ho visto di peggio (Déclic dentro Florence, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, L'ultimo bacio fanno tutti molto più schifo di questo), però devo ammettere che ne ho skippato una gran parte. Il trash è trash, alla fine. L'estetica dell'orrore ha solo valore di novelty, e poi dopo un po' si rivela per quello che è: un orrore. Non perdiamoci troppo tempo.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 20/01/07 at 11:51:34 am | randomly put in the category Movies | | Leave a commentThe tall guy

Una mia debolezza cinematografica: guardo qualsiasi schifezza dove ci sia Jeff Goldblum. Ho persino subìto l'intero Run Ronnie Run solo per vedere i cinque minuti di cameo dell'altissimo attore ebreo; molto peggio, mi sono sorbita Nine months, forse il film più brutto della storia del cinema (persino quel bamboccione di Hugh Grant si è sentito in dovere di rinnegarlo).
The tall guy però è un bel film, tramina esile ma scene scompiscianti, humor inglese e Jeff Goldblum entrambi al top, e nientemeno che mr. Bean in una parte di cattivissimo. Gag una dietro l'altra, e sorprendente presenza di citazioni colte. L'unica nota stonata è stata per me Emma Thompson, (s)graziata da una coiffure che data palesemente il film al paleolitico degli anni '80, e francamente antipatica. Ma è personale. Se vi capita, guardatelo.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 13/01/07 at 03:57:23 pm | randomly put in the category Movies | | 2 commentsBall of wax

Diretto da Daniel Kraus, si trova in DVD, ma bisogna cercare per bene.
E' una produzione a bassissimo costo e si vede (notare le scene nello stadio: il pubblico non viene mai inquadrato!). Però è ben recitato, intenso e le musiche sono splendide.
La critica - giusta, per certi versi - che ho letto in giro dice che i grandi giocatori di baseball sono personaggi famosi e braccati dai fan negli USA, mentre questi del film gravitano in un vuoto stile buco nero. Se questo è evidentemente dovuto al fatto che il film l'hanno girato con quattro attori e due soldi, non lo trovo troppo un difetto, anzi, aggiunge al senso di claustrofobia del film; e poi allora, il marito tradito in Rue de l'Estrapade non era forse un famoso pilota di Formula 1? Eppure in nessuna scena è perseguitato dai fan (okkei, non sta in piedi, ma vabbé
)
Peccato per il finale buonista che proprio non ci sta: con un unhappy end sarebbe stato perfetto.
Con questo film ho scoperto che il mio impianto megaschermo + lettore dvd da 20€ se la cava benissimo con i dvd ntsc/regione 1. Buono a sapersi... speriamo che il lettore giocattolo non mi abbandoni troppo presto.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 12/01/07 at 12:34:05 pm | randomly put in the category Movies | | Leave a commentSorprendente assenza di sarcasmo
Com'è tranquillo qui. Poco traffico, ed una sorprendente assenza di sarcasmo.
(Dudley Moore, rivolgendosi a Peter Cook nella sequenza finale di Not only but always)
Dudley: Quiet, isn't it. Hardly any traffic, and a surprising absence of sarcasm.
Peter: The crows do a nice line in withering irony. I trained them myself. But they lack the wit for true satire. Incessant derision is all they manage, really.
Dudley: I'm writing a book.
Peter: Really? Neither am I.
Dudley: It's an autobiography.
Peter: If you mention me, I shall sue.
Dudley: I won't mention you.
Peter: If you don't, I shall sue.
Dudley: I shall refer to you only as Dorothy Squires.
Peter: I shall contact my lawyers, immediately.
I telefilm dell'ITV
Man about the house, George & Mildred, Robin's nest... Li sto rivedendo prima di dormire (ve li ricordate? Un uomo in casa, Il nido di Robin...), cioé, i primi due: Robin's nest non riesco a trovarlo, né in italiano né in inglese, né divx né dvd.
Sono divertenti? Insomma. Un uomo in casa spesso sì: per quanto tutto ruoti intorno alla pruderie sessuale dell'epoca. La libertà degli Swinging Sixties sembra non essere mai esistita: i personaggi sono molto tradizionali, brave ragazze, uomini perbene o mascalzoni (Larry). Alla lunga questa cosa pesa: verrebbe da dire ai personaggi femminili ebbene dategliela, e piantatela di fare storie. I personaggi dovrebbero avere poco più di vent'anni, ma fanno una vita non dissimile da quella dei loro vicini di casa cinquantenni.
George e Mildred è stata la serie più di successo, e non me lo spiego troppo, se non con il fatto che si può godere a vedere rappresentato qualcuno peggio di sé. Anche qui, la frustrazione sessuale è uno dei temi portanti; George non ha un pregio che sia uno, è un personaggio francamente antipatico ed abbastanza squallido, senza nessuna qualità redentrice. L'altro tema è la classe sociale, intesa nel senso inglese, e rappresentata in modo caricaturale.
Insomma, un po' una delusione. Sono invecchiati male i telefilm dell'ITV. Però sono rassicuranti, non succede niente di ché, gli attori, specie Richard O'Sullivan e Yootha Joyce, sono bravissimi. Non fanno nemmeno male insomma, e ci si dorme benissimo davanti.

Nathan Barley

di Chris Morris, 2004 - 2h '15
Film per la tv in 6 parti, disponibile in dvd e divx.
Raccomandato! Era un pezzo che un film non mi divertiva così tanto. L'ho guardato tutto in una volta, e non c'è un momento di noia nelle due ore ed un quarto abbondanti.
Nathan Barley (spin-off cinematografico del finto documentario Cunt) è un idiota alla moda, seguace fedele di tutti gli ultimi trend tecnologici, che lavora (in realtà è mantenuto dai genitori) con il timido e martirizzato webmaster Pingu, e corteggia l'aspirante cineasta Claire, che passa il tempo girando da un ufficio all'altro, sperando di trovare un produttore per il suo documentario su un coro religioso di ex-prostitute. In mezzo a loro brancola Dan, scrittore tecnologico Wired-style degli anni novanta, idolatrato come epitomo del cool proprio dai più giovani di lui, che tanto disprezza, incapace di ritrovare un posto in un mondo che è si è rincoglionito molto in fretta.
E' un film di ggggiovani, ma in realtà l'alter-ego del narratore è proprio il trentacinquenne Dan, smarrito oltremisura: stupenda la scena in cui fallisce il colloquio di lavoro per la rivista che tanto lo aveva corteggiato, quando questi scoprono che non sa nulla di vini. Il rappresentante della generazione X finisce con le ossa spezzate, schiacciato tra un establishment più vecchio e conservatore, e l'orda dei ragazzini idioti che invadono il mondo dei media. Pessimista, ma divertentissimo.
Notte di domenica
Il bar poi si è prolungato eccetera, siamo andati a scocciare Danilo, in forma e strafico dopo aver girato con Monicelli. Ovviamente ad ottobre andremo tutti alla prima di... or che ci penso, gli ho chiesto di tutto ma non il titolo. Poi siamo andati al cinema, a vedere Radio America di Altman.
Terribile. Non andateci. Un film di un vecchio sui vecchi, praticamente geriatrico; l'uso di una metafora sempliciona per la morte... vuoto e riempito a fatica con pallosissimi motivetti country che mi hanno fatto scendere la catena quasi subito. Alla quarta canzone redneck avevo voglia di uscire a farmi una paglia. Sembrava cinema italiano talmente era povero di idee. E non finiva mai! Ci sono almeno cinque cadenze finali una in coda all'altra. Insomma, pessimo: da uno a dieci, due - giusto per le figure simpatiche dei "mandriani". Il resto è da rusco.
Ed a proposito di uscite, anche se è già menzionato praticamente ovunque, ne approfitto per segnalarvi l'iniziativa a favore del DJ Rodriguez, il 27 a Cà de' Mandorli. Non so quando e per quanto, ma ci sarò; a quanto ho letto inizia alle otto e la scaletta è impressionante, dunque penso che sarà una lunga notte.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 25/06/06 at 02:02:38 am | randomly put in the category Movies, Me | | Leave a commentOrdinato questo

Ritrovato grazie al blog di Antropophagus, è uno splendido poliziottesco di serie Z girato quasi interamente a Bologna nel '77. Da non perdere il duello finale sul Menarini rosso con i sedili di fintolegno.
Siccome dovrei vederlo con il fratellino ed i suoi amici, il divx che posseggo mi sembrava di qualità insufficiente e ho deciso di cacciare qualche euretto per avere il dvd. Quando arriva sarà disponibile per screening collettivi con birra e popcorn.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 04/06/06 at 11:14:24 pm | randomly put in the category Movies | | 1 commentPopetown
After much consideration, Stuart Murphy, Controller of BBC THREE, has taken the difficult decision not to transmit the animation series Popetown on editorial grounds.
(dal sito della BBC)
Come molte cose censurate, Popetown si trova facilmente su internet, e non c'è bisogno che vi dica dove. Per la verità, si trova anche in dvd: insomma, in dvd va bene e in televisione no - almeno non sulle major, visto che mtv poi l'ha comprato.
E' una serie di cartoni animati ambientati in Vaticano, che ruota attorno all'assistente personale del Papa, un aitante prete biondo, assistito a sua volta da una suora enorme e pateticamente ingenua. Il Papa è un ragazzino capriccioso e volubile, così inane che quando assumono un sosia - un cabarettista ebreo cresciuto a Brooklyn - questo ha talmente più carisma che le autorità vaticane decidono di sostituirlo definitivamente al Papa. Dietro le quinte, i cardinali bevono drink ai bordi della piscina e controllano l'andamento dei loro capitali.
Mi sembrava delizioso dalla sinopsi, e sono corsa a procurarmene qualcuno. Ma li ho trovati deludenti: a parte i cardinali, e la suora anchorwoman con il suo buonismo ipocrita, non c'è traccia di vera satira. E' tutto troppo lontano dalla realtà per essere veramente graffiante. Il cattolicesimo c'entra il giusto. Strappa qua e là qualche risata, in certi momenti surreali che ricordano il Ralph Bakshi di "Fritz il Gatto" e a volte centra il bersaglio, come quando per rinforzare gli introiti si decide di organizzare una messa in mondovisione alla presenza di ragazzini orfani e paraplegici al tempo stesso (che però risultano troppo allegri e deludono le aspettative).
Più che satira, è uno sberleffo, genere "guarda quanto sono sfigati quelli", ma si vede che la chiesa cattolica è raccontata da un punto di vista dove appare minoranza di cui farsi beffe (in un modo, tra l'altro, che scatenerebbe l'ira degli intellettuali di sinistra, se fosse applicato a qualunque altra minoranza), ma non centro di potere temporale e culturale. Per certi versi è troppo offensivo, per molti altri troppo mite.
Per il resto è una sitcom animata qualunque, e manca un'occasione dietro l'altra di graffiare veramente. L'autocensura della BBC mi sembra una mossa un po' pateticamente politically correct: dubito che Popetown, anche se trasmesso, avrebbe potuto fare male (o bene) a qualcuno.
Il Vampiro Carino
Nessuna star di Hollywood mi piace. Trovo i vari Brad Pitt, Leonardo Di Caprio (aargh!!! mostroooo!!!), Tom Cruise e compagnia attraenti quanto un lavabo. Nel passato andava meglio: Al Pacino e Marlon Brando erano dei veri fighi.
Finché dura, adesso rimane solo Jeff Goldblum. La scena di quando aggredisce la psicologa nell'ascensore in "Mister Frost" è una delle cose più erotiche che abbia visto al cinema.

(Jeff Goldblum mi piace molto. Rido ancora quando penso che Alberto mi disse "ti piace perché assomiglia a Nico". E' vero, assomiglia a Nico).
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 30/04/06 at 03:17:26 pm | randomly put in the category Movies | | Leave a commentIl video di Melody, di Slater Bradley
A volte il sapore di un film può stare in una manciata di fotogrammi.
Come mi capita, alla prima visione ho pensato "diavolo, fatto al risparmio", poi rivedendolo me ne sono innamorata persa. Sembra volutamente uno scopitone degli anni '60, ma il tema è tutt'altro che tradizionale: il volto come identità: noi siamo la nostra faccia, insomma, ma anche questo è lungi dall'essere una certezza: non è necessariamente un dato univoco - sullo schermo appaiono i due gemelli uguali, ed una fabbrica di calchi in gesso - ed è forse effimero, soggetto al tempo ed alle ferite. Ma le metafore non sono mai esplicite o pesanti e l'atmosfera non è nemmeno triste, c'è solo questo calmo senso di perdita, come esemplificato bene dalla sequenza dei pezzi degli scacchi (l'ultima foto).
L'autore è un giovane scultore e videomaker californiano, Slater Bradley. Scaricatevi questo piccolo capolavoro da qui (sotto "video").



Il Caimano
Andatelo a vedere, è *bellissimo*.

Unica "delusione": mi aspettavo un film contro Berlusconi. Invece questo film fa un discorso molto più ampio sulla decadenza culturale e morale dell'italiano medio. Berlusconi c'è, ma è solo un pezzo della vicenda. Peraltro, come dice Moretti all'inizio "su Berlusconi è stato già detto tutto. Chi voleva sapere, sa".

Spassoso!
Ho un debole per l'umorismo inglese degli anni '60 e '70.
Se non vi scoccia la versione originale, guardatevi il telefilm Fawlty Towers del Monty Python John Cleese. Era da mo' che non ridevo così tanto.
(dove? è vecchiotto assai, dunque su dvd: sottotitoli in tutte le lingue tranne che in italiano! e divx of course)
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 22/01/06 at 10:59:39 pm | randomly put in the category Movies | | 2 commentsMatch Point
Visto ieri sera Match Point. Bello, andate a vederlo.
Non sembra un film di Woody Allen, è piuttosto il classico thrillerone psicologico all'americana, ma siccome giustamente l'ha fatto Woody Allen, sta una spanna sopra tutti i compagni del suo genere; ed il colpo di scena finale è un vero colpo di scena, non la classica svolta prevedibile in salsa deterministico-hollywoodiana.
Mickey Rourke nel 1996

Abbastanza carino, e ho simpatia per la gente che fa scelte apparentemente incoerenti.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 07/01/06 at 01:50:32 am | randomly put in the category Movies | | Leave a commentIl problema è Dio
Priest: Have you been able to find time for the survey in regard to the declining attendance in England's churches?
Michael Rimmer: Yes, we have.
Priest: We've tried everything, you know... cutthroat bingo, hallucinogens in the wafers, neon lights for the graveyards, chapels on wheels, fifty-fifty drawings after communion...
Michael Rimmer: Really?
Priest: [grabbing hold of his vestments] And these clothes are a bit out-of-date for the 1960s.
Michael Rimmer: Yes, well, we've done a great deal of research on the results of our religious polls and I believe we have discovered the true root of the problem.
Priest: What would that be?
Michael Rimmer: God.
Priest: I had a nasty suspicion it was that.
Michael Rimmer: It's just that people have a hard time believing in Him. So, get rid of the God and you'll do just fine.
(The rise and rise of Michael Rimmer, UK, 1972)
Post-scriptum: perché per vedere questo film devo comprare una copia pirata su Ebay, come per Mister Freedom di William Klein? Possibile che a nessuno interessi pubblicarlo in dvd o, male male che vada, shararlo su qualche network? Il cinema estremista (estremista per dire, visto che sia Cook che Klein erano artisti mainstream e non legati a gruppi politici) degli anni '70 fa ancora paura a qualcuno o semplicemente interessa solo a quattro nerds?
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 26/12/05 at 10:39:47 pm | randomly put in the category Movies, MadMarketing | | Leave a comment