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Former freelance web developer Barbara Jacob was on the verge of breakdown because of appalling customers behavior and the huge mortgage she had to repay for all her foreseeable life. So one day she escaped to London, where she isn't happier but at least she can keep the wolf from the door. Well, and now that we are here, what we will do with our life?- December 2009 (1)
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E' probabile che questo blog non sarà più aggiornato... e sto considerando di metterlo offline per non occuparmi più di tenerlo spam-free.
Io sto bene, va tutto bene; non torno in Italia da quasi due anni e non ne sento la mancanza. Auguri a chi è rimasto e grazie a tutti quelli che mi hanno letto per questi quasi cinque anni.
E' difficile conciliare vivere e raccontare, e per ora non ci riesco. E preferisco vivere 
Anche se a volte qualche cazzata da sparare l'avrei: magari un nuovo blog...?
Per il momento: arrivederci!
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 11/12/09 at 01:39:09 pm | randomly put in the category Il diario originale, Me | | 2 commentsGiornata ferox...
...con il lavoro, ho bisogno di relax.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 03/11/05 at 08:45:59 pm | randomly put in the category Il diario originale | | 1 comment
Ma quasi quasi riprendo a scrivere
A volte è bello anche ascoltarsi pensare.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 03/11/05 at 12:05:12 am | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Ed anche l'unico attore professionista invitato...
...ha detto sì!
E lunedì iniziamo a girare (ma sono solo le prime scene, con altre persone).
Indicativamente gireremo tutto nei lunedì e venerdì sera - dovrebbe occorrere una sera soltanto per ognuno.
Non mi dare buca, pleeeeesseeeee!!!!! Ci tengo!!! E' un progetto bellissimo!!!
[uso spudorato del diario come comunicazione personale]
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 02/11/05 at 04:17:31 pm | randomly put in the category Il diario originale | | 1 comment
Ed ancora...
...quel meraviglioso senso di leggerezza, quel sentirsi vivi e felici così gratuitamente, come capita solo nei brevi momenti...
...tra un disastro e quello successivo, quando la tua felicità od infelicità non dipende da niente e nessuno.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 29/10/05 at 05:53:41 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Oggi c'è il sole
Adoro quando mi fanno passare sulle strisce anche se il semaforo è verde per le auto: e siccome in genere è un'iniziativa isolata del primo della fila, gli altri dietro strombazzano immediatamente, ed io non manco di lanciar loro un sorriso beato e fare ciao con la manina al cortese capofila.
Oggi c'è il sole, ed io scendo a prendere il caffé e fare l'ormai usuale giro di negozianti che mi tengono da parte i cartoni.
Ma non sto sottraendo il pane ai barboni: l'unico barbone di Mascarella Beach è un tedesco che non fa altro che bere e leggere libri in latino, dà una mano in giro e si rifiuta di prendere soldi da chi conosce abbastanza bene: di gran lunga troppo snob per raccogliere i cartoni. Da me non accetta più soldi, il che mi è causa a volte di imbarazzi, perché incidentalmente io glieli darei.
Ma quanta gente simpatica abita in questa metà di strada? E ci conosciamo tutti e tutti sappiamo le storie e i manini gli uni degli altri. Qui si fanno le feste di condominio, non le riunioni. E' incredibile che uno dei miei pochissimi sensi di appartenenza sia un'identità...di quartiere.
Oggi sono allegra e scambio grandi sorrisi. Oggi c'è il sole, e la miglior cosa che si possa fare in questi casi, è evitare di pensare, sennò la bolla magica scoppia...teniamocela ben al caldo per i giorni duri, questa lietezza immotivata.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 29/10/05 at 03:30:09 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
La memoria degli altri
Ehi, ma oggi cosa c'è? Un loop sul passato? Il baco di Matrix, il gatto nero che passa e ripassa.....?
Da Padova, SMS di Marco:
"non indovineresti mai chi ti saluta: Francesco P., che ti ricorda come una ragazza strana ma in gamba"
Non ci posso credere (* folle riso *)!!!!!
E tu, Greg, caro, dove sei? Quando andiamo a farci una boccia di Nebbiolo?
Ne approfitto per fare una dichiarazione pubblica: checché ne pensi Francesco, non fummo io e Greg a contaminare volutamente l'intero gruppo industriale con il macrovirus CAP.A. Abbiamo fatto di molto peggio
, ma non quello. Lo so che tutto ci accusava: anche il fatto che io avessi già il tool di rimozione.....ma NON siamo stati noi, giuro!!!
(Marco, posso raccontare dei nostri comuni amici?)
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 28/10/05 at 08:08:28 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Lupus in fabula
- Ma veh - gli dico - non più tardi di ieri l'altro ho raccontato l'inizio della nostra storia sul mio diario online ed ecco che ti becco qua, nemmeno alla nostra esselunga, ma in una coop lontana da casa mia e da casa tua -
-Oh! Non lo sapevo! - congiunge le mani in un gesto di stupore (volutamente?) mal recitato - oh, che coincidenza.-
Tesoro, cambia provider prima della prossima volta che vuoi fingere stupore. Ma se ogni tanto legge, prendendo direttamente le pagine dei mesi, so che è perché ogni tanto (quasi mai ormai) si parla di lui, non perché sono io: quella è la sua grande, eterna storia d'amore. *riso*
Ci scodinzoliamo reciprocamente senza ipocrisia, ma con quella cortese indifferenza che nasce non dal non aver niente da scambiarsi, ma dall'essersi scambiato tutto, dall'aver semplicemente esaurito definitivamente gli argomenti. Siamo arrivati al grado zero dell'influenza reciproca: potremmo fare l'amore o schiaffeggiarci che non cambierebbe niente.
Fino ad un anno fa circa mi chiedevo come sarebbe andata tra noi se io ti avessi detto di sì prima di farti scoppiare i maroni per il rancore e la frustrazione, prima che avermi fosse diventata una questione di vincere o perdere che poco aveva a che fare con i sentimenti. Ma è un po' ozioso perché tanto queste cose non si riscrivono.
Sapevo, ho sempre saputo, che sarebbe andata così.
(vorrei essere leggermente più in contatto con quell'elusiva parte di me che sa sempre come andranno a finire le cose
...invece quella tende a farsi i cazzi suoi e nascondersi bene)
Ouf! Abbiamo portato a casa la pelle anche stavolta. Tutto è bene quel che finisce. Via, verso nuove avventure! 
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 28/10/05 at 07:27:51 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Il mio fumetto preferito
Sorry for the heavy files. Lo leggo da quasi dieci anni, meritava un tributo.
Too Much Coffee Man è un supereroe fatto fino al cervello di caffé e sigarette, che tenta invano di salvare il mondo dal body building, dal McDonalds e da tutte le facili scorciatoie che la gente usa per sfuggire a sé stessi.
Introspettivo e comprensibilmente nervoso, non si scoraggia del fatto che sia una battaglia eternamente persa. Un personaggio sfatto e tenerissimo che amo molto.






Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 28/10/05 at 06:39:37 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Rosicamento
C'è una questione di lavoro che mi sta distruggendo. Diciamo che si tratta di una questione politico-diplomatica....mi sono cacciata in una situazione potenzialmente picciosa-grave dove sembra impossibile accontentare tutti.
Vorrei chiedere consiglio a qualcuno, ma a parte che mi pesa un casino parlarne...ehm, cari, so già la risposta di ognuno - non tutte uguali - personali appunto - però...ouf, devo decidere da sola.
Mi sono cacciata in un bel casino, va.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 27/10/05 at 10:50:19 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Sono amica di una star e non lo sapevo!
Sto leggendo i log del mio sito: la foto qui sotto di Andy oggi è stata più visitata della cripta di Sant'Espedito della Molossia quando è stagione: un vero pellegrinaggio.
E', ehm, perlomeno insolito che un post singolo sia aperto da così tante persone...sono amica di una star, e non lo sapevo! ![]()
(mi sento leggermente osservata)
(beh, non stanno osservando me)
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 27/10/05 at 10:28:55 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Late night thinking
Mi rendo conto che non sono più quella che sono stata.
Non sono più inaffidabile, ad esempio.
E' diverso quello che desidero, è diverso quello che temo.
E' come se ogni tanto occorresse rivedere i pregiudizi che si hanno su se stessi.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 27/10/05 at 12:39:56 am | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Il diario di oggi
Mi rileggo, ehi, ieri ero decisamente in vena di confessioni, ed ecco che ho sparato il mio passato in mondovisione, e neanche sotto effetto alcoolico. Ahem...beh, vi ho raccontato i due anni divertenti; dopo c'è stato tutto il resto, dal quale sono uscita con un'autostima ed una fiducia in me stessa giusto buone da metterci su il sidol e lucidarci i pomoli delle maniglie.
Beh, ad ogni modo tutto questo è molto alle spalle oramai, ed anzi lo trovo quasi buffo a rileggerlo.
Per il resto, oggi è stata un'altra meravigliosa giornata con il suo carico di sfigh...ehm, opportunità. Mi è arrivato di colpo più lavoro di quanto riesca a gestire: la dura vita del freelance. Ho assistito ad una dimostrazione scarsamente entusiastica del videotelefono; ragaz, ha un frame rate di 5/sec, come un modem a 33K, nemmeno di ultima generazione. Ho deciso (su suggerimento) di adottare le vaschette monosalume, per non avere avanzi di salame felino che non mi piacciono, anche se questo probabilmente mi costringerà ad una sola vaschetta (dunque un solo salume), o all'uso del domopak per gli avanzi. Devo fare una scelta (pesante) di lavoro che scaccio continuamente dalla mente. Sembra che ci sia già l'adsl nella mia nuova casa, il che significherebbe che il trasloco potrebbe essere effettuato appena dopo il ponte di Ognissanti.
Sono dunque gli ultimissimi giorni a Mascarella Beach. La vostra admin, dotata di occhiaie impressionanti e che ha ancora da ritoccare un sitarello prima di dormire, vi augura la buonanotte e vi dà appuntamento a domani.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 26/10/05 at 10:23:04 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Lo strofinaccio in bocca
Ma sì, sembra la stessa situazione a rovescio; non dico che ci siano sotto le stesse cose, ma lo spettatore che guarda da fuori non potrà che dire "ehi, questa storia l'ho già vista! Non vale! Inventati qualcosa di nuovo!".
All'epoca, .... aveva ventisette anni. Era bello da togliere il fiato; era imbranato, era intelligente, era delizioso. Mi sarei facilmente innamorata di lui, se non fosse che ero felicemente fidanzata, e, soprattutto, che lui mi bruciò sul tempo.
Ma perché? Ogni giorno lo rivedevo, lo rigiravo e cercavo di capire qual'era il suo problema. Ossignore, non è che essere innamorati di me sia necessariamente indice di disturbi mentali, ma io non avevo fatto niente per. Ci avevo solo pensato, e neanche tanto. Fu divertente all'inizio, ma ben presto cominciai a trovare la situazione pietosa. Un po' ci giocavo come il gatto con il topo - ehi, ero giovane anch'io -, poi appena mi accorgevo di quanto fosse vulnerabile mi pentivo amaramente, come quando da bambina mi accorgevo che nei miei giochi da maschiaccio avevo fatto male ad un animale, o ad un bambino più piccolo. Ogni tanto diventava troppo, troppo: e allora soffiavo, ringhiavo, lo scacciavo. Ed era terribile rivederlo il giorno dopo con la stessa devozione, la stessa incondizionata accettazione, quello stesso amore senza aspettative che non ho mai più visto negli occhi di un altro.
Santa pazienza che hai avuto, amico mio, sempre lì, mentre io passavo dall'attrazione erotica al disprezzo, all'ansia di farti male, alla curiosità di conoscerti, al considerarti inferiore, al considerarti troppo superiore, ed in generale non sapevo dove metterti, e mi assuefacevo al tuo amore e mi sentivo in colpa perché non ti davo nulla.
Mi domando se hai mai avuto sentore di tutto quello che mi passava per la testa, o, se come sembrava, davvero eri smarrito in quell'assurda devozione (semo!!!) e ti andava bene così.
Io non so cosa sentivo davvero, probabilmente non la media aritmetica di quanto elencato sopra. Posso dirti che mi beavo della tua attenzione. Un'attenzione così, non l'ho mai avuta da nessuno. Era la prima (ed unica per ora), e mi veniva da una persona decisamente non comune.
Ehhh....la maggior parte dei lettori di questo diario sa ormai di chi sto parlando, e come è finita. Ma io mi ricordo di quella strana primavera in cui cercavo di darti un posto nella mia vita. Il mio compagno diceva "sei distratta", ma io credo che all'epoca non lo ero ancora, lo diventai, ma per il momento era solo uno dei tanti task in background, rinforzato forse dal fatto che alla fine dovevo passare un sacco di tempo con questa persona.
Non cedetti di schianto, ma ci fu sicuramente un giorno in cui di colpo lo accettai e mi rilassai. Fu il periodo idillico degli aperitivi e della spesa all'Esselunga, e delle lunghe telefonate notturne, e delle risate. Ogni volta che lui accennava ad iniziare la frase "io ti am...", io gli cacciavo uno strofinaccio in bocca, e non mi sentivo in colpa. Non andavamo a letto insieme, non stavamo insieme (e la sera io me ne tornavo dal fidanzo), ma quello che c'era tra noi mi sembrava ben più prezioso. Voglio dire, ad un certo punto avevo voglia di dargli qualcosa, di dargli molto, di darmi: ma quale regalo ero io? Giovane e già con una serie impressionante alle spalle di storie fallite, ormai rassegnata al fatto che se è troppo bello per essere vero, probabilmente non è vero. Abituata a coltivarmi i miei giardini segreti all'interno delle relazioni - non fraintendetemi: sono fedele. Ma tendo ad assumere un ruolo nelle relazioni che poco ha a che vedere con quella che sono realmente -, abituata ad essere la parte dominante e a manipolare con relativa disinvoltura, ormai usata, disillusa, strafatta di vita, abituata ad avere gioco facile.
Quello che gli offrivo, ai miei ingenui occhi ubriacati dall'essere troppo ammirata, mi sembrava molto di più: gli offrivo quello che in tutta onestà non mi ero mai sognata di offrire a qualcuno: una permanenza definitiva. Un ruolo eterno, non legato ai disastri e agli incidenti delle relazioni amorose. Come questo contraddiceva il fatto che io stavo con un altro, e stavo per sposarmi, non mi saltava agli occhi, convenientemente. Ma sì, cielo, ero dannatamente in buonafede - cretina, però.
A questo punto, i parallelismi speculari sono finiti. Per chi non sa la fine, mi pesa raccontarla.
Cosa pensavo? "Gli passerà" da un lato, e dall'altro "noi ci vorremo bene per sempre".
Andò avanti per molto. Poi le contraddizioni iniziarono a farsi sentire. Avrei voluto che i due uomini della mia vita facessero amicizia: non mi sembravano concorrenti. Invece si conoscevano e non si potevano sopportare. Un paio di drammi familiari, uno per me e uno per ...., contribuirono a far precipitare la situazione. Avrei voluto essere lì con lui per consolarlo o piangere insieme, ma il mio fidanzato si inferociva.
Ci fu un giorno, un giorno in cui non c'erano strofinacci in giro e ... era particolarmente vocale rispetto ai proprii sentimenti, in cui gli esposi serenamente le mie considerazioni sulla nostra eterna amicizia intima. "Tu non mi consideri alla tua altezza." rispose. Protestai, giurai, pestai i piedi. Per niente. Non mi chiamò più. Non mi rispose più.
Ora che lo conosco davvero, e lo conosco bene, e siamo arrivati al punto di parlarne con sincerità (ma non fatevi illusioni: in mezzo c'è stato quello che i miei amici sanno bene), so che se lui davvero pensava quello che disse, poi la sua resilienza - e la mia costanza - lo indussero a prendere il toro per le corna e fare, per la prima volta, un gioco di potere. Tirando sul nostro cordone ombelicale con la sua assenza, mi costrinse ad andargli incontro. Non avevamo mai fatto giochi di potere e fu la stura alla guerra che tanto mi è costata. Ma per il momento, ... ottenne quel che voleva.
Gli errori commessi in buonafede sono lo stesso errori. Io l'ho umiliato. Anche se non volevo, è naturale.
Il resto già lo sapete, e non ve lo racconto. Anche tutte le mie usuali considerazioni, già le ho fatte tante volte.
Però, adesso che sulla scacchiera io occupo un posto che somiglia quasi a quello di ..., vi dico che lo capisco e che lo perdono. Perché accecata dal mio idealismo, non vedevo che quello che gli stavo offrendo era in realtà un compromesso.
L'altra faccia della storia! Quante volte nella vita capita di vederla? Eppure non è uguale, in qualche modo è sempre originale la posizione che si occupa sulla scacchiera...E a trentasei anni, ho giurato a me stessa che non farò mai più un gioco di potere in vita mia, un po' perché tanto in questo caso non servirebbe ad un cazzo, e un po' perché accidenti, devo essere alla mia stessa altezza: bisognerà pure fare dei salti di qualità, no? Poi la situazione non è così drammatica.
E così mi accendo un'altra sigaretta, non faccio nulla, continuo a vivere. Mi piace guardarmi esistere, una pedina come le altre nel gioco. Non c'è una morale, non c'è una conclusione. Non annuncio chissà che, alla persona alla quale in realtà questa storia fa l'occhiolino. Posso dirvi che sono cambiata: molti anni dopo, ... mi chiamava "Mi-spezzo-ma-non-mi-piego". Ho cercato di mettere la parola fine altre volte, perché tutto è bene quel che finisce. E, come dice l'Hagakure, la fine è importante in tutte le cose.
La mia vigliaccheria è sempre identica. Da domani farò qualcosa per mandarla via. Perché è terribile fare scelte sulla base del fatto che non si ha il coraggio sufficiente per credere in qualcosa; non lo voglio più fare e sto cercando la forza per non farlo più.
Ma non è un gioco di potere. Un racconto che finisce bene non è finito.
To be continued.
![]()
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 25/10/05 at 08:12:45 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Amàtemi
>Amàtemiiiii!!!!!!!
(da "Paz!" di Renato de Maria, Italia 2002)
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 24/10/05 at 10:08:18 pm | randomly put in the category Il diario originale, Movies | | Leave a comment
Stanchezza
Sveglia alle sette, prima lavori e poi riunione-fiume fino a sera. Cottissima sono.
Oggi tutti piangono miseria.
Ho slanci lirici, sarà il contraccolpo.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 24/10/05 at 10:06:40 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Ehi, ma sto bene!
L'atmosfera di incubo che mi attanagliava da alcuni giorni si è improvvisamente dissolta senza alcun motivo.
Sì, ho perso un paio di clienti, ho una settimana di fuoco davanti, ho fatto un pacco senza accorgermene, l'alzheimer mi divora, ma chissenefrega! Son sempre io, vivere è sempre buffo e tanto sarò sempre in mezzo a qualche casino.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 24/10/05 at 01:52:41 am | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Cattive scuse
Scusa, pensavo ad altro, pensavo ad un altro, il cellulare era finito sotto un cuscino, non avevo capito che oggi era già sabato, non ricordavo o non collegavo, ero vacante, ero assente a me stessa, mi hanno rapito gli alieni.
(le scuse non sono il mio forte)
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 23/10/05 at 08:26:10 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
L'Alzheimer avanza
Io stasera avevo un appuntamento.
Non ci sono andata, non ho telefonato, non ci ho pensato.
Mi è venuto in mente con solo cinque ore di ritardo.
Wow.
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 23/10/05 at 02:27:39 am | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment
Your admin reloaded
Strano modo di passare un sabato sera: smobilitare, smontare, sbaraccare. Ora devo smontare gli scaffali...ma alla fine ho deciso che il vecchio Quadra - inizialmente prenotato per il rusco - viene con me in viale Oriani. Però ho fatto lo stesso un bel backup del suo vecchio hdd.
Ed ho ripristinato la mia vecchia raccolta di racconti "Equivoci trascurabili", dei quali vi offro generosamente un paio di highlight (bleah).
Allora, se mai qualche anima incauta volesse leggerli, un po' di background.
Nel 1995, appena tornata da Londra e quasi alla fine della scuola di marketing, venni presa come marketing manager in stage alla (oddio! Forse è meglio che non lo dica...
)
Al primo giorno di lavoro mi dissero onestamente che non avevano un ufficio marketing, che di me non sapevano che farsene e che prendevano stagisti solo per usufruire di non so quali sgravi. E mi sbatterono in un corridoio con un 286 e il suo bel monitorino dai fosfori verdi, e WordStar, e una pila di traduzioni da fare dall'italiano al francese.
Periodo poco rilucente della mia vita....Le loro traduzioni, per me, potevano anche adoperarle a scopi igienici. Purtroppo non potevo mancare continuamente perché lo stage mi serviva per il credito formativo. Ed ebbi l'idea di scrivere i fattacci miei, e così è nata la suite di racconti, tutti molto simili tra loro, basati su due o tre temi ricorrenti, la differenza di intenzioni, la difficoltà di convivere con il proprio passato, la solitudine.
Due di questi racconti sono stati pubblicati: uno su un sito di Video On Line (altri tempi...) e l'altro in cartaceo su una pubblicazione del dopolavoro di un CNR svizzero....[riso] e sono i due che espongo qui al pubblico ludibrio.
Rileggendoli, penso che gli sciamannati che mi hanno permesso di pubblicarli fossero di gran lunga più interessati al mio grugnetto di ventiseienne più che alla mia patetica scrittura.
"Il bibliotecario cattolico e la correttrice di manoscritti" mi è valso un sacco di feedback più o meno positivo. Una nota, importante: la stronzissima ed odiosa protagonista NON sono io, in nessun modo, anche se la storia è ispirata ad un fatto realmente accaduto ed io le ho prestato alcune delle mie manie. Il racconto non vuole assolutamente farsi beffa di chi ha passioni non condivise (dopotutto, è capitato anche a me di amare una persona che mi considerava un simpatico accessorio): è stato piuttosto scritto in spregio ad una categoria che mi è tutt'ora particolarmente ed inspiegabilmente antipatica: il radical chic cattolico di sinistra, capace solo di muoversi in un mondo ovattato di persone, film e libri moderati come lui, e che perde la bussola se confrontato con una persona molto più vera, anche se negativa, come la dissennata ragazza senza nome della storia.
"Sans bouger", scritto in francese nel periodo del corridoio (dopo mi spostarono in un posto dove non avevo nemmeno bisogno di fingere di lavorare, e scrivevo in italiano), è invece il ritratto di una persona violentata da un'assenza alla quale non riesce a sottrarsi. Ed anche qui, non sono io, ma senza dubbio le sensazioni che descrivo non mi sono sconosciute.
Da ultimo: non vomitate. Avevo ventisei anni, non c'ero molto con la testa, e questi racconti non hanno alcuna pretesa.
Il bibliotecario cattolico e la correttrice di manoscritti
Proudly broadcasted by barbara_jacob starting from 22/10/05 at 11:22:01 pm | randomly put in the category Il diario originale | | Leave a comment